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Vetriolo

ovvero:

Polemiche


Un po' di polemica, perché no?

Tanto quelli giusti, quelli che dovrebbero ascoltare le grida nel deserto, non leggeranno mai queste pagine.

Ma io sono logorroico e scrivo lo stesso, tiè.


Nebbia

La Nebbia. Questo brutto animale che accompagna la vita di questa zona da ottobre a marzo, è una cosa con la quale bisogna convivere.
Quando la gente non si spostava in macchina non era un grosso problema.
Al giorno d'oggi, invece, questo simpatico fenomeno atmosferico può causare situazioni poco piacevoli.

Prima di iniziare è necessario operare una distinzione. Quando la visibilità è di qualche decina di metri non è nebbia, bensì foschia. Per noi che ci siamo abituati, la Nebbia con la N maiuscola si verifica quando non si vede il cofano della macchina. Questa è Vera Nebbia.

La nebbia può avere anche degli aspetti piacevoli.
Ricordo una piazza di paese, assenza totale di rumore, voci di persone che parlavano nella notte... li sentivi senza vederli... devo dire che il fascino è assolutamente unico.
D'altra parte, quando viene a mancare un senso, nella fattispecie la vista, tutti gli altri sensi si acuiscono ed entri in uno stato in cui la percezione ha qualcosa di magico.


Ma parliamo di circolazione automobilistica.

È notorio che ogni uomo a questo mondo è convinto di essere il miglior guidatore sulla terra. Non c'è certezza più radicata. Purtroppo, però, ci sono dei parametri oggettivi che sarebbe carino rispettare.


Quelli che con visibilità di 100 metri tengono acceso il retronebbia


Quelli che dimenticano il tasto del retronebbia sulla posizione ON fino a primavera inoltrata e talvolta fino a giugno/luglio, mandando sonoramente affanculo i malcapitati che seguono e che tentano, con segnali acustici e visivi, di farglielo togliere.
Spesso, mi piange il cuore a dirlo, sono donne.


Quelli che, di giorno e con la nebbia, pensano che le luci di posizione siano sufficienti. Ragazzi, se anche è giorno, ci vogliono le mezze luci. O, se preferite la dicitura del Codice della Strada, i "proiettori anabbaglianti".


Quelli che con la foschia vanno in giro a 20 km/h perché non si sa mai.


Quelli che hanno due retronebbia. Ma, a parte le punto e le laguna SW, questi qua delle case automobilistiche non capiscono che se al posto di uno ci sono *due* retronebbia accesi non si capisce quando uno frena?


Quelli che mettono i cartelli indicanti
il limite di velocità a 50 Km/h in caso di nebbia.

A 50 all'ora, frenando egregiamente, la macchina si ferma in un tiro di sputo, ma se la nebbia (dicasi foschia) concede una visibilità di 100 metri?
E se ti fermano che vai a 60, chi è l'arbiter nebbiorum in questi casi?
Forse l'agente della Stradale originario di Cutro o di Oppido Mamertina, costretto suo malgrado a fare servizio in questo postaccio?
Ma se a Cutro la nebbia non c'è, mi spieghi come fa lui a decidere se quella è Nebbia o foschia?

In definitiva, allora, qui in pianura padana, dovremmo essere tutti quanti in arresto appena appoggiamo le chiappe sulla macchina...


Vecchietti dal Medico

La vita moderna, si sa, è fatta di corse. E, a parte qualche soggetto particolarmente indolente, siamo di corsa anche se non stiamo bene.

La sala d'attesa del medico è sempre una battaglia. Spesso bisogna andarci un'ora o più, prima dell'apertura dell'ambulatorio, per trovare poca coda. Ed ecco che si prefigura la minaccia: il vecchietto in pensione.

Questi simpatici individui si piazzano in sala d'attesa anche ore prima dell'apertura, in attesa di altri vecchietti con cui trascorrere qualche ora di conversazione prima di andare a pranzo o a cena.

Quelli che lavorano, invece, che non hanno tempo da perdere, arrivano all'ultimo momento e si trovano davanti 20 persone, con la prospettiva di rimanere in sala d'attesa per ore.

Nessuno discute sulla necessità di questi soggetti di avere diritto ad una visita medica. Ma è mai possibile che sia sempre così? No, perché se hai fretta e devi farti fare solo una ricetta (tempo circa 3 minuti), s'incazzano pure quando chiedi di entrare senza fare la coda.

Ragazzi, ma andate al bar a fare una partita a ramino.
Con le carte in mano ed un bicchierozzo di lambrusco dalla parte, lo spirito si arricchisce e passano gli acciacchi.

Garantito.


Bill Gates

State a sentire questa perché è forte davvero.

Dunque: il Bill internazionale, secondo voci di corridoio, è stato quello che ha causato i maggiori problemi agli utenti di PC per avere, a suo tempo ed in modo poco lungimirante, fissato i limiti della memoria a 640 KB ed il limite del disco fisso a 32 MB. Limite non da poco, considerando che in certi casi il problema ce lo portiamo ancora appresso.

Ebbene, la novità è sotto gli occhi di tutti. Se provi ad andare a vedere sul TUCOWS, nella sezione "Browser", hai la possibilità di scaricare tutte le novità, tipo Internet Explorer 4 e Netscape 4.5

Ma se guardi attentamente nella sezione di Netscape, trovi il seguente avviso:

Attention: AOL and Microsoft Internet Explorer 3.0
users! Your Internet Explorer will not allow you to
download files that exceed 12.4MB. All of the latest
versions of Communicator exceed this file size,
Netscape is currently working on a solution for you.
In the meantime, you will need to download and
install a smaller and earlier version of Navigator and
use it to download Communicator 4.5. Sorry for any
inconvenience.

Cioè, se vuoi scaricarti Internet Explorer 4 con Internet Explorer 3 non puoi. Infatti, Internet Explorer 4 ammonta a 17.946.624, ben oltre le possibilità di download del predecessore.
La cosa buffa è che questo avviso è stato pubblicato su TUCOWS dalla Netscape e non dalla MAI Crosoft.

A me, sinceramente, scappa da ridere.
Ma il riso si trasforma in pianto quando penso a quanto guadagna al mese 'sto minchione. È proprio vero che chi sa fa e chi non sa amministra.
Comunque io rimango della mia opinione: Guglielmo bisognava ucciderlo finché era bambino.
Tra l'altro è anche brutto e sfigato e rachitico: sono certo che Darwin, con la storia dell'evoluzione della specie, sarebbe stato d'accordo.

Vabbè, valà, beviamoci sopra una birra che è meglio.


Testo BLINK

Il testo lampeggiante, ovvero con l'attributo BLINK.
Appello a tutti quelli che scrivono pagine HTML:
il testo BLINK fa venire il mal di testa.

Fate forse parte della lobby farmaceutica?


Analisi
Socio-Automobilistica
del weekend

Ecco, partiamo da questo assioma: spostarsi in automobile spesso è una necessità. Talvolta è un piacere, più spesso è un obbligo.
Io ho la patente da 16 anni e per motivi lavorativi ho dovuto percorrere parecchia strada. All'inizio a periodi alterni, un anno quindicimila, un altro anno sessantamila, adesso mi sono attestato sui 30-35.000 km all'anno. Facendo un paio di calcoli, se al conseguimento dello straccetto rosa mi fossi messo in macchina con la luna come destinazione, adesso sarei sulla strada del ritorno ed abbastanza vicino a casa. In questi anni ne ho viste abbastanza per poter studiare e catalogare i fenomeni e le meccaniche stradali, prese dal punto di vista sociologico.


Una Volta

Una volta il pericolo era rappresentato dai guidatori con cappello. Questa categoria di persone, generalmente assente durante i giorni normali, popola le strade nei giorni festivi e prefestivi, da soli o portando in visita presso parenti e conoscenti i propri famigliari.
Il pericolo si identifica in due fattori principali:
a) la intrinseca potenzialità del mezzo a rompere la scatola dello sterzo o ad avere i freni improvvisamente ed improvvidamente guasti: non difficile per un'automobile di 20 anni con 10.000 km originali alle spalle per quanto ancora fiammante; tutti sanno che le auto invecchiano proporzionalmente in modo maggiore a stare in rimessa che non ad utilizzarle tutti i giorni o quasi;
b) la esplosiva capacità dei conducenti (ripeto, con cappello) a reinventarsi un codice della strada tutto loro che preveda la legittimità di frenate improvvise in mezzo alla carreggiata, limiti di velocità di 15 km/h (perché non si sa mai), nonché l'obbligo di attivare l'indicatore di direzione solo dopo aver iniziato la svolta oppure di allargare le svolte fino ad occupazione della corsia opposta. E qui potrei andare avanti per settimane, ma credo di aver dato un'idea pertanto mi fermo qui.


I Giorni Nostri

Oggi invece si va incontro ad un altro tipo di problema: tutti hanno una macchina e tutti hanno la necessità di fare della strada perché i posti vicino a casa sono -è risaputo- assolutamente poco esotici. Allora quelli che sono andati a lavorare in bicicletta tutta settimana prendono la macchina e si sentono in grado di affrontare la strada con la stessa perizia di quelli che fanno dai cento km al giorno in su. Non è così; chi fa tanta strada tutti i giorni conosce il mezzo, conosce le reazioni degli altri automobilisti e deduce che la prudenza è l'unico sistema per portare a casa la pelle senza sfinteri in più rispetto a quelli regalatici dalla natura a seconda dei sessi. Chi fa tanta strada durante la settimana preferisce evitare di utilizzare la macchina il venerdì od il sabato sera dalla mezzanotte in poi, perché quello è il momento della F1, dei rally o dei campionati monomarca, a seconda della conformazione stradale. Comunque trattasi sempre di conducenti della domenica, quelli che non possono, ubi maior, avere esperienza di guida sufficiente neanche per parcheggiare in città.


Alcune note

C'è diversità tra i conducenti del sabato e della domenica; specialmente la domenica sera ho notato un fenomeno interessante: c'è nervosismo tra i conducenti. Se ne vedono di tutti i colori: gente che in autostrada ti sfanala anche se stai andando a velocità sostenuta e stai palesemente sorpassando un autotreno; gente che sorpassa, magari stringendoti, per guadagnare una posizione nella coda sulla quale ti trovi anche tu, tuo malgrado; gente che pensa di avere diritto di vita e di morte sugli altri automobilisti una volta guadagnata una posizione nella propria corsia; in ogni caso tutti col dito pronto sul grilletto degli abbaglianti o su quello del clacson.

Alta percentuale di macchine stralucide, magari del babbo o regalate dallo stesso.

Le automobili in circolazione di sabato e domenica, in rarissimi casi sono dotate di telepass; in più i conducenti fingono di non riconoscere le porte miste telepass e ci si infilano causando code ed ingorghi così sgraditi a chi questo apparecchietto ce l'ha e paga per avere il diritto di non perdere tempo dietro a questi scarti escrementizi antropomorfi i quali, come se non bastasse, molto spesso partono troppo tardi in una angosciosa ricerca del portafogli; oppure hanno la banconota da 100mila perché vogliono fare i grandi con il casellante, generalmente tetragono perché abituato a tutte le più brutte specie di buzzurro esistenti.

Come si diceva anche più sopra, retronebbia accesi durante tutto l'arco dell'anno.


Fattori Comuni

Andare in giro nel fine settimana è sempre un rischio esponenzialmente più elevato rispetto agli altri giorni: {fare riferimento all'articolo USL Modena morti per incidenti} non è perché ci sono più macchine in giro, è perché la gente che sa guidare se ne sta a ragion veduta sbarrata in casa. Il fatto è che se tu vai in giro pacifico con la tua fiat punto ed arriva il cretino con il BMW del babbo (caso peggiore di tutti: non conosce neanche minimamente il mezzo ma si sente Alesi), della tua punto rimane giusto qualche briciola intrisa nel tuo sangue. Perché sei morto? Perché quello che ti è venuto addosso non ha pratica di guida e nonostante questo (o forse proprio per questo) andava come un pilota di rally. Eh, no, non lo posso accettare. Non posso dire che mi faccia piacere quando qualcuno si stampa contro un muro perché andava troppo veloce o perché era fatto; tuttavia, se proprio un incidente lo doveva fare, tutto sommato è meglio così: magari schivava il muro e poi, un chilometro più avanti, faceva fuori un innocente. No, no, meglio così.

E poi non dimentichiamo che sono nuovi candidati ai Darwin Awards...


Conclusioni

Ma quali conclusioni, non è mica una tesi di laurea. Voglio solo dire che non avevo intenzione di generalizzare. Anche a me capita di andare in giro di sabato sera ma non penso di essere uno di quelli che fanno i cretini in macchina; prescindendo dal mio caso personale, comunque, in mezzo ai dissennati c'è tanta gente che ha ancora sentimenti cortesi o addirittura cavallereschi in auto. In pratica, volevo dirti che se vai in giro il sabato sera in macchina non ti ritengo automaticamente un guanoman...
Mettiamola così, le conclusioni sono a piacere; se condividerle ti rende felice, scrivi a saturday.night.strunz.driver@freeant.net che magari poi si fa un bel forum... però niente macchina nelle due ore successive, perché il forum, eh, il forum è tosto; un paio d'ore di effetto le fa...



Gauloises

Io sono un fumatore.

Non accanito, per carità, è un piacere e tale deve rimanere.
Ma proprio perché è un piacere, mi piace fumare qualcosa di buono.

La Gauloises, un paio d'anni fa, ha lanciato sul mercato un tipo di sigarette fantastico, le Caporal Rosse.
Col filtro, più corte delle normali, più leggere delle Marlboro, meno costose ed allineate alla recente legge anti-intossicazioni.

Sono durate un anno, poi le hanno ritirate.

Ho visto scene come durante la Grande Crisi dello sciopero dei tabbaccai del 1992, quando si fumava anche l'erba dei prati senza aspettare che fosse essiccata a dovere. Gente che si catapultava alla ricerca nelle più remote tabaccherie di provincia e che faceva lotte all'arma bianca per un pacchetto di Caporal Rosse: roba da fame.

Quel tempo è passato: adesso di Caporal Rosse non ce n'è più.

Io mi sono messo a fumare Camel morbide, c'è chi è passato o tornato alle Marlboro, ma neanche uno che abbia acquistato quelle schifezze delle Gauloises bordeaux King Size, a lunghezza normale, vendute in sostituzione. Tra parentesi, fanno cagare.

Volevo fare i complimenti alla Casa. Ottima operazione commerciale. Se dipendesse da me non vi darei da gestire neanche la catena del cesso: magari la cambiate e fate più lunga pure quella, così uno la deve raccogliere nel buco della turca.

Ma fatemi il piacere: prendetevi per mano e andate a cagare.


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